
Ricevere un controllo in materia di sicurezza sul lavoro significa dover dimostrare che gli obblighi previsti dalla normativa siano stati effettivamente gestiti, non semplicemente che esistano alcuni documenti.
Il tema è particolarmente attuale nel 2026.
Il nuovo Piano integrato per la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro, adottato con DM n. 20 del 12 febbraio 2026, individua infatti nella vigilanza una delle due direttrici principali dell’azione istituzionale, insieme alle attività di prevenzione e protezione.
Chi può effettuare i controlli?
Le competenze possono coinvolgere, a seconda dei casi, differenti organi di vigilanza.
Il Piano 2026 rafforza in particolare la collaborazione tra Ministero del Lavoro, INAIL e Ispettorato Nazionale del Lavoro, prevedendo azioni di contrasto alle irregolarità e agli illeciti più rilevanti.
Quali aspetti deve tenere sotto controllo l’azienda?
Non esiste un’unica checklist valida indistintamente per qualsiasi ispezione: gli accertamenti dipendono dall’attività, dai rischi presenti e dall’oggetto del controllo.
Esistono però alcuni elementi fondamentali che ogni azienda dovrebbe mantenere costantemente sotto controllo, tra cui:
- Documento di Valutazione dei Rischi;
- nomina delle figure della sicurezza;
- formazione e relativi aggiornamenti;
- sorveglianza sanitaria e giudizi di idoneità, quando previsti;
- gestione e consegna dei DPI;
- documentazione relativa alle attrezzature;
- procedure di emergenza;
- documentazione relativa ad appalti e interferenze;
- registrazione e gestione degli adempimenti applicabili alla specifica attività.
Il DVR deve rappresentare l’azienda reale
Uno degli errori da evitare è considerare il DVR un documento statico.
La valutazione deve riflettere i rischi effettivamente presenti nell’organizzazione.
Cambiamenti nelle mansioni, nuove attrezzature, modifiche organizzative, nuovi processi o l’emergere di nuovi rischi possono rendere necessario riesaminare la valutazione.
Formazione: attenzione alle scadenze
Anche la formazione rappresenta un elemento centrale.
L’azienda deve poter dimostrare che lavoratori e figure della sicurezza abbiano ricevuto la formazione prevista e che gli aggiornamenti siano stati effettuati secondo le scadenze applicabili.
Con l’evoluzione normativa del 2026, la qualità e la tracciabilità della formazione stanno assumendo un’importanza ancora maggiore.
Appalti e subappalti sotto attenzione
Il nuovo quadro normativo attribuisce particolare attenzione alle attività svolte in regime di appalto e subappalto.
La Legge 198/2025 prevede infatti un rafforzamento della vigilanza, con priorità per determinate realtà operanti in subappalto.
Prepararsi prima del controllo
Il momento migliore per individuare una criticità è prima dell’arrivo degli organi di vigilanza.
Una verifica periodica permette di controllare documenti, scadenze, formazione, nomine e procedure e di individuare eventuali elementi da aggiornare.
SafeZoom può effettuare una verifica della tua situazione aziendale
SafeZoom affianca le imprese nella gestione continuativa degli adempimenti e può verificare lo stato della documentazione e delle principali scadenze in materia di sicurezza.
Se un controllo avvenisse domani, la documentazione della tua azienda sarebbe completa e aggiornata?
Contattaci per effettuare una verifica preventiva.